Butcher’s Crossing

Butcher's Crossing
author: John Edward Williams
name: Paolo
average rating: 3.89
book published: 1960
rating: 5
read at: 2013/03/27
date added: 2013/04/18
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review:
Il West. Per chi è cresciuto all’epoca del monopolio televisivo significa lunedì sera, John Wayne, ombre rosse, diligenze, gli indiani cattivi, i bianchi buoni, stelle nella polvere, pistoleri infallibili sotto la luce torrida di un mezzogiorno di fuoco. Poi, grazie a piccoli grandi uomini o uomini chiamati cavallo, il mito del West acquistò una prospettiva diversa, con la macchina da presa manovrata sempre dai vincitori, ma posizionata dalla parte degli sconfitti. E i cavalieri pallidi e solitari iniziarono a consumare la propria sete di giustizia o vendetta non contro i pellerossa, ma contro altri cavalieri, pallidi come loro. Il West non era la valle dei monumenti e degli eroi dell’infanzia.
Quando nel 1870 arriva a Butcher’s Crossing, nel Kansas, da Boston, il ventenne Will Andrews, pur essendo già uno studente di legge di Harvard, assomiglia a quel bambino del lunedì sera. Vuole entrare dentro il mito dell’Ovest, dentro il cuore della terra dei fondatori. Vuole abbandonare i libri e le strade alberate della modernità per cercare e conoscere il vero Paese, annusare e respirare il verde brillante della prateria che dimostra l’esistenza di Dio. I soldi del padre gli concedono il lusso di organizzare una spedizione di caccia di bisonti e assoldare il cacciatore migliore, Miller, un uomo ossessionato dalle sue prede così come Achab è ossessionato dalla sua balena. Miller condurrà Andrews da Butcher’s Crossing alle Montagne Rocciose, nel Colorado. Nel ventre letterale della più grande mandria di bisonti mai vista. Gli mostrerà e gli farà toccare con le mani il sangue che esce dal cuore di tenebra del mito della frontiera, un mito dove il bianco accecante della morte, che arriva con la neve che intrappola per tre lunghe stagioni la spedizione sulle montagne, cancella tutte le meraviglie e le illusioni cromatiche che si riflettevano nella vita e nel cielo senza limiti della prateria. Quando tornano a Butcher’s Crossing, il mercato delle pelli di bisonti non esiste più. Il cacciatore Miller è una specie estinta, come i bufali che ha sterminato. Il ragazzo Will Andrews è un uomo che sa che non ha più niente da cercare, né nel suo Paese, né nel suo futuro. Quando si rimette in cammino, solo, senza meta, inizia a rotolare dando le spalle al sole che sorge. E voi, alla lista dei monumenti del vostro West, aggiungete il libro di John Williams.
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Prima il mobile

La prima notizia, non freschissima a dire il vero, è che i monitor dei computer che navigano sulla Rete diventano sempre più grandi: quasi un anno fa, oramai, StatCounter ha annunciato che la risoluzione di schermo impostata a 1366×768 pixel

La versione originale dell’articolo Prima il mobile è pubblicata su Infolet. […]

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Intervista pendolante

Ogni settimana Pendolante, un blog che sa che il treno è storie ma anche geografie, traccia un itinerario di interviste a blogger viaggianti per forza di cose: per una tappa si è fermato dalle parti di questo sito. […]

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Stella distante

Stella distante
author: Roberto Bolaño
name: Paolo
average rating: 4.00
book published: 1996
rating: 4
read at: 2013/01/22
date added: 2013/01/22
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Sarebbe un giallo. Sarebbe un poliziesco. Sarebbe un thriller. Sarebbe tutte queste cose, e probabilmente lo è, ma, essendo un romanzo scritto da Roberto Bolaño, non ti sentiresti di consigliarlo a nessun amico appassionato dei generi suddetti, a meno che non abbia voglia di addentrarsi in un mash up cupo e ossessivo in cui il mistero si risolve (si risolve?) grazie alle armi della critica poetica, letteraria e cinematografica che accompagna la narrazione dal principio alla fine. In quale altro poliziesco un poliziotto cileno in pensione, esule in Francia, si rivolgerebbe a un poeta cileno come consulente, esule anche lui ma in Spagna, per aiutarlo a rintracciare un assassino del regime di Pinochet, poeta (e che affascinante poeta, nonché, si scoprirà, mirabolante pilota dell’Aeronautica militare) anche lui? In quale altra immaginazione le tracce che riconducono al nuovo nome di Carlos Wieder, già Albert Ruiz-Tagle, potrebbero essere disseminate in pile di riviste underground dedicate al culto di “scrittori barbari” e fotogrammi di film porno di serie b? L’indagine su Carlos Wieder del narratore è l’indagine sulla forza (o la debolezza) oscura delle parole, parole scritte su un foglio o disegnate nell’aria, pronunciate ad alta voce o taciute, fotografate o registrate, vere o inventate, uccise o fuggite. È l’indagine su tutte le possibili, inafferrabili e attraenti configurazioni del Male.
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Il Web 2.0 è un bastardo

Scrive Jennifer Egan nell’ultimo capitolo del suo romanzo Il tempo è un bastardo (Roma, Minimum Fax, 2011): Ora che gli starfish, i microportatili per bambini erano diventati onnipresenti, qualunque bambino era in grado di scaricare musica puntando semplicemente un dito.

La versione originale dell’articolo Il Web 2.0 è un bastardo è pubblicata su Infolet. […]

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