Tag: musica

Ritmi lavorativi

How should you choose the best office soundtrack for a given task?

La bicicletta e i file mp3

None of today’s youth will ever experience the excitement of riding one’s bicycle down to the local record store to purchase the latest 45 RPM release of that song that you had been listening to on the AM radio for the past month.

Il grande freddo

Dopo una breve fase automobilistica che ha aumentato la tua disposizione benevola nei confronti del mondo e diminuito il tuo credito nei confronti della banca, senza considerare i sensi di colpa ambientalisti solo parzialmente neutralizzati dalla serale attività di differenziazione della plastica, del vetro, della carta, dell’umido e del secco, dopo, dicevo, questo breve periodo, […]

Il Gran Ballo del Pendolare

Grazie a una persona riservata come Julian Assange, questo blog è in grado di riferire di un piano segreto di Trenitalia per migliorare le condizioni di viaggio dei pendolari. Il progetto è ricostruibile dai cablogrammi che invece di essere trasmessi per cavo sottomarino sono stati inviati tramite posta ferroviaria: dopo una sosta interminabile di un […]

L’iPod, alla fine

Nonostante tu sia un fedele e invasato appartenente alla setta della Mela Morsicata da quando, tredici anni fa, decidesti di avere un computer, non hai mai comprato un iPod. E questo nonostante tu possa essere tentato di acquistare da Steve Jobs anche un corso di mimo radiofonico. L’immagine di te stesso a spasso con un […]

Musica, maestri

Lontani i tempi dell’a tutto volume, del Technics, del vinile e oramai anche del cd, la tua esperienza attuale della musica si smaterializza in un treno, un computer bianco e due cuffiettine arancioni a bassissima fedeltà. Quanto basta a salvarti la vita, però, almeno per un’ora. La presente, inevitabile compilation copre un ritardo del vostro […]

Verso l’iceberg

Il lunedì mattina, di solito, ti dividi tra due stati d’animo alternativi come lo sconforto e la rassegnazione. Quando scendi dall’interregionale ventiquattronovantasei, in ritardo di quei quaranta minuti, e ti avvii, zaino sulle spalle, verso Piazza dei Cinquecento, un po’ di sana e argomentata sfiducia nella civiltà occidentale inizia a farsi largo dentro di te. […]