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  • Contenuti, venite a me. Come Facebook si impadronisce del Web

    “The Open Web is shrinking”, ha detto Geert Lovink. Gli Instant Articles di Facebook, che da aprile saranno disponibili per tutti i siti di news e tutti i blog, sono un altro, ennesimo segnale del restringimento della Rete aperta e universale. Come e perché le fan page stanno soppiantando i siti web come piattaforma privilegiata di distribuzione dei contenuti.

    La versione originale dell’articolo Contenuti, venite a me. Come Facebook si impadronisce del Web è pubblicata su Infolet.

    Contenuti, venite a me. Come Facebook si impadronisce del Web
  • Bloggo con WordPress dunque sono

    A che cosa serve un blog nel 2015? A scrivere e pubblicare la tua storia da autore libero e indipendente, è la risposta.Paolo Sordi Bloggo con WordPress dunque sono Dario Flaccovio EditorePagine: 189 Edizione: 2015 ISBN: 978-88-579-0485-6

    Bloggo con WordPress dunque sono
  • I Am: Remix Your Web Identity

    Il Web dei feed RSS e dei blog (o ciò che ne resta sedici anni dopo Blogger) è il Web dove le voci inedite e personali possono affermare, controllare e condividere un’identità libera, al di fuori dei giardini dorati ma chiusi di Facebook, Twitter, Medium. È il Web di Tim Berners-Lee, dell’HTML, dei CSS, del PHP, di WordPress: una ragnatela ipertestuale, universale, aperta, ancora scrivibile e remixabile.Paolo Sordi I Am: Remix Your Web Identity Cambridge Scholars PublishingPagine: 140 Edizione: 2015 ISBN: 978-1-4438-7156-3

    I Am: Remix Your Web Identity
  • HTML5, alla ricerca della semantica

    I microdata sono il gioco di sponda perfetto di HTML5 per integrare nel linguaggio di marcatura ipertestuale gli schemi con i quali i motori di ricerca stanno mappando e mapperanno semanticamente i contenuti del Web (estratto da Paolo Sordi, Progettare per il Web, Carocci Editore, Roma, 2013, per gentile concessione dell’Editore.)

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    HTML5, alla ricerca della semantica
  • Progettare per il Web

    Alla fine, dopo averne letti tanti, di libri sul web design, ne ho scritto uno. Anche perché, in più di sedici anni di progettazione per il Web credo di aver capito almeno un paio di cose, anzi tre. La prima: l’HTML è facile, sul serio (e anche i CSS, davvero). La seconda: le pagine web sono un vero spettacolo, anche dietro le quinte del codice. La terza? La terza è che il codice è architettura dell’informazione. È progettare per il Web.Paolo Sordi Progettare per il Web Carocci EditorePagine: 144 Edizione: 2013 Collana: Bussole (485) ISBN: 9788843070060

    Progettare per il Web
  • Messaggio in codice

    Per il numero 2 di Comunicazione digitale ho scritto un articolo che tenta di fare il punto sull’evoluzione dell’HTML, quella cosa piena di strani segni e caratteri che si può vedere dal menu Vista > Visualizza codice (se utilizzate Safari; Visualizza > Sorgente Pagina, se utilizzate Firefox; Visualizza > Opzioni per sviluppatori > Visualizza sorgente, se […]

  • Donald Byrd, l’HTML5 e i CSS3

    Nello splendore di una nuova codifica in HTML5, non ancora raccomandato ma già implementato su quasi tutti i browser (eccetto uno, fondamentalmente), questo sito si presenta da oggi con una veste rinnovata e riallineata, vagamente ispirata dalla copertina di un disco di Donald Byrd. Dietro le quinte, il markup del futuro gode della compagnia di […]

    Donald Byrd, l’HTML5 e i CSS3
  • Dal web design all’etnografia digitale

    Il 26 maggio scorso, Domenico mi ha invitato a tenere una lezione all’interno del suo corso Forme e generi della testualità digitale a Roma Tre. Il titolo della lezione Noi (u)siamo la macchina: dal web design all’etnografia digitale è un ovvio tributo al lavoro di Michael Wesch. UNIROMA.tv era presente: