Smells Like Train Spirit

Fino dall’infanzia, il pendolare ricorda per odori. Il profumo del seno materno è la prima, fondante memoria di un mondo che non ha ancora occhi per guardare il tabellone degli orari e calcolare i minuti di ritardo tra un allattamento e l’altro, e gambe per camminare in autonomia, in direzione di un cappuccino consolante, ancorché […]

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Il Web 2.0 è un bastardo

Scrive Jennifer Egan nell’ultimo capitolo del suo romanzo Il tempo è un bastardo (Roma, Minimum Fax, 2011): Ora che gli starfish, i microportatili per bambini erano diventati onnipresenti, qualunque bambino era in grado di scaricare musica puntando semplicemente un dito.

La versione originale dell’articolo Il Web 2.0 è un bastardo è pubblicata su Infolet. […]

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Una vita estesa

Ogni mattina, un uomo si alza e raggiunge il posto di lavoro, se ne ha ancora uno e fa attenzione a non essere schizzinoso. Nella distanza che lo separa dal miraggio dell’occupazione sta il segreto della felicità o il coefficiente della disperazione. A rivelarlo, un ricerca del CLEP (Commuters Life Experience Project) dell’Università di Chattanooga, Tennessee. I […]

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Viaggi di meditazione

L’associazione Trenitaliatibet Andata e (Se Tutto Va Bene) Ritorno, con il contributo di: O? (Officine ?eccaniche), AAA (Associazione Abbonati Anonimi), e la collaborazione di: NTMV (Nuovo Trasporto Mentale Viaggiatori), ti propone un ciclo di tre viaggi di meditazione da applicare nel pendolarismo quotidiano. I viaggi di meditazione ferroviaria ti aiuteranno a capire che fuggire dall’infelicità […]

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Confessioni di un abbonato diffidente

Io, pensò il pendolare, che sono stato un ragazzino e ricordo il primo viaggio in treno a Roma, i vagoni come i tram che ancora passano sulla Prenestina, i sedili di legno, andavo dall’oculista e dopo la visita, non so perché, sono andato in un posto dove ho aspettato vicino a un obelisco e alla […]

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Dune (ovvero tre motivi per preferire il treno alla spiaggia)

Se riesci a immaginare Sting in un film di fantascienza (hai capito bene: Sting in un film di fantascienza, diretto niente di meno che da David Lynch), allora capisci quanto sia paradossale la presenza di un pendolare in una città di mare fondata nel ventennio in cui i treni arrivavano in orario, almeno secondo quanto […]

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Ferrovia crucis

Sebbene ne nomini invano il nome con frequenza, il pendolare non crede nel Signore, essendo laicamente convinto che il male e il bene dei treni sui quali prega di arrivare in orario dipendono da un signore con la esse minuscola, l’acronimo AD fuori dalla porta dell’ufficio e il potere di firma senza limiti di spesa […]

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I sonni son desideri

Prendi un uomo che abbia veramente sonno e sta’ sicuro che ha almeno una possibilità di tornare un uomo con tutte le sue f-a-c-o-l-t-à intatte, diceva il poeta. A guardare con una carrellata il vagone numero cinque del Vivalto, oggi, alle sei e cinquantadue, dalle parti di Morolo, per quanto innamorato del poeta, non è […]

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Stazione balneare

Nella sua incarnazione balneare, il Pendolare è un uomo spogliato, non tanto perché si mostra al pubblico in costume e ciabatte, con le ultime delle quali soprattutto non salirebbe neanche su un Frecciargento, quanto per il fatto che la vacanza lo priva del suo abito mentale ferroviarmente scandito, mettendolo di fronte a una disponibilità inusuale […]

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