Ipertesti di Paolo Sordi

Tennis, tv, pendolarismo, web 2.0
(e altre cose divertenti che non farò mai più)

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Fight Train

La prima regola del Fight Train è che non si parla del Fight Train.

La seconda regola: marca il tuo territorio, una volta che ti sei seduto. Anche in una forma socialmente più evoluta del pisciare per terra, ma marcalo.

Questo perché la terza regola dice di stare lontano dall’obeso clinico.

Daniele De Rossi in Italia-USA, mondiali di calcio 2006. Tienilo a mente e soprattutto tieni alti i gomiti, quando salti sul Fight Train d’andata. Questa è la regola numero quattro.

La quinta regola dice che non esistono categorie protette sul Fight Train.

La sesta regola del Fight Train: resta fedele al tuo treno, nella buona e nella cattiva sorte. D’accordo, in realtà la regola dice: resta fedele al tuo treno e alla sua cattiva sorte.

La settima regola dice: evita l’obeso clinico.

Non dormire mai, e se ti capita, non appoggiare la testa al sedile, potresti pentirtene tutta la vita. È l’ottava regola del Fight Train, rispettata anche dalle zecche.

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A proposito dell’autore

Ipertesti è a cura di Paolo Sordi. Laureato in legge alla Sapienza si è pentito e ha scontato un anno in un corso di perfezionamento in informatica giuridica, prima di specializzarsi presso la Scuola di Specializzazione in comunicazione multimediale dell'Università di Tor Vergata. Per saperne di più

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